Fare affari in Brasile: incentivi fiscali sugli investimenti esteri

Ago 19, 2020

L’ultima crisi ha colpito l’intera economia mondiale, anche il Brasile ha risentito alcuni cali relativi agli investimenti stranieri sul territorio. Recentemente però fare affari in Brasile ritorna a essere una grande opportunità per gli investitori stranieri.

In questo articolo potrai scoprire quali sono gli incentivi federali riservati agli investitori stranieri che pensano di fare affari in Brasile.

Il governo brasiliano incoraggia le società straniere interessate a investire in Brasile favorendo vari incentivi fiscali a livello comunale, statale e federale. La maggior parte degli incentivi concessi presentando un progetto che indica l’importo minimo investito, contenente anche informazioni sulla creazione di posti di lavoro e su altre questioni rilevanti.

Se stai pensando di fare affari in Brasile, continua a leggere l’articolo per conoscere cinque incentivi governativi per gli investimenti stranieri diretti.

RECAP – Regime speciale per l’acquisizione di beni di capitale per le società esportatrici

Le società il cui fatturato lordo delle esportazioni dell’anno precedente rappresentano più del 50% del loro reddito lordo totale derivante dalla vendita di beni e servizi possono beneficiare dell’esenzione dal PIS e dal COFINS nell’acquisizione di beni strumentali (importati o nazionali). Tale esenzione fiscale è valida per tre anni dalla data in cui è stata concessa.

REIDI – Programma speciale di incentivazione per lo sviluppo delle infrastrutture

Il governo concede l’esenzione dal PIS e dal COFINS alle società di infrastrutture che partecipano al Programma di Accelerazione della Crescita (PAC). Queste società possono essere identificate per ottenere incentivi attraverso questo regime per l’acquisto di prodotti, servizi di costruzione e fattori di produzione (importati e acquisiti nel mercato interno) per l’incorporazione nelle loro immobilizzazioni. L’esenzione si applica ai progetti di trasporto, energia, irrigazione e servizi igienico-sanitari di base e termina entro cinque anni dalla data in cui è stata concessa.

REPENEC – Regime speciale di incentivazione per lo sviluppo delle infrastrutture dell’industria petrolifera nelle regioni del Nord, Nordest e Centro Ovest

I progetti infrastrutturali sviluppati per l’industria petrolifera nelle regioni settentrionali, del nord-est e del centro ovest del Brasile possono beneficiare di un regime fiscale speciale. Le imprese qualificate devono avere una base in queste regioni. Gli incentivi fiscali si applicano all’importazione e all’acquisizione di nuovi macchinari, attrezzature, strumenti o dispositivi, nonché materiali da costruzione da utilizzare o applicare nelle infrastrutture da incorporare nei beni fissi di tali società.

REPES – Regime speciale di tassazione per la piattaforma di esportazione per i servizi italisti (IT)

Questo regime fiscale speciale mira a favorire le imprese che si impegnano esclusivamente in attività di sviluppo di software o di fornitura di servizi di tecnologia dell’informazione. L’acquisizione di prodotti e servizi IT è esente da PIS e COFINS nell’ambito del regime REPES. È anche possibile importare prodotti privi di IPI, purché non esista un prodotto interno simile. Le imprese che ne hanno diritto devono impegnarsi ad esportare oltre l’80% del loro fatturato lordo annuo relativo alla vendita di prodotti e servizi. Le società il cui reddito è stato sottoposto al regime cumulativo PIS e COFINS o che operano secondo il regime fiscale semplificato (noto come Simples Nacional) non potranno partecipare ai REPES.

REPORTO – Regime fiscale per incoraggiare la modernizzazione e l’espansione della struttura portuale

REPORTO è una procedura doganale che concede l’esenzione dall’imposta sui prodotti industrializzati (IPI), contributi come PIS, Pasep e COFINS. In determinate circostanze, l’imposta sulle importazioni a condizione che le attrezzature acquistate, che possono essere state importate o acquistate sul mercato interno, non abbiano un equivalente nazionale. Questo regime fiscale mira a incoraggiare gli operatori portuali, i concessionari e gli inquilini, nonché le aziende autorizzate a gestire impianti portuali privati. Questo vantaggio fiscale si è recentemente esteso a concessionari ferroviari e società di scavo.

Fonte: ApexBrasil

Per fare impresa in brasile è notoriamente difficile: Il Brasile è riconosciuto, a livello mondiale, come uno dei paesi più complessi in termini di requisiti legali e fiscali.

Vedi sotto i principali step da tenere in considerazione da parte delle aziende straniere che desiderano investire in Brasile.

Step 1 – Per investire in Brasile è importante conoscere le principali tipologie di imprese

La società a responsabilità limitata è l’entità legale più comune in Brasile. Stabilisce nel contratto sociale quanto vale ogni quota e la partecipazione di ciascun partner. Questa partecipazione, precedentemente concordata, limita sia il profitto del partner sia la sua responsabilità nei debiti della società. Per la costituzione della LTDA, equivalente della SRL italiana, non occorre la presenza dei soci. Non occorre che i soci della LTDA siano brasiliani, in quanto una società può essere interamente detenuta da persone (giuridiche o fisiche) straniere. È obbligatorio però, per i soci stranieri, la nomina di un procuratore e di un amministratore, entrambi residenti in Brasile. GM Venture fornisce questo tipo di servizio per facilitare l’insediamento e la gestione delle aziende italiane in Brasile.

Ai fini della costituzione di una società limitata in Brasile, i documenti da presentare sono i seguenti:

  • procure da parte dei soci stranieri (persone giuridiche o fisiche);
  • visure;
  • documenti di identità legalizzati in Italia e muniti di Postille dell’Aja.

Normalmente sono necessari almeno due soci per comporre il quadro societario e può essere anche sottoscritta una sola quota simbolica per garantire la pluralità dei soci. Tuttavia, esiste anche la possibilità di costituire una società unipersonale.
EIRELI – Impresa individuale a responsabilità limitata – è una società unipersonale, ovvero formata da un unico socio che detiene il 100% delle quote con la responsabilità limitata al capitale conferito o dichiarato.

L’affermazione “Aprire una società in Brasile richiede molto tempo” è solo una leggenda ed è figlia della mancanza di informazioni. Per fare impresa in brasile è necessaria una settimana lavorativa, basta avere tutti i documenti in regola.

Step 2 – Conoscere la tassazione in Brasile

I regimi fiscali destinati a società detenute da soci stranieri in Brasile sono due: lucro reale e lucro presumido.
Prima di fare impresa in brasile, è indispensabile scegliere il regime fiscale più adatto alla propria azienda perché si può modificare una sola volta all’anno. GM Venture supporta e fornisce gratuitamente uno studio per aiutare le aziende a scegliere il regime fiscale più adatto.

Nel regime del Lucro Real si applica il sistema ordinario della tenuta contabile con bilancio, registri e regolari scritture contabili. Inoltre, le tasse incidono sul risultato economico del bilancio. Il vantaggio del lucro reale, pur avendo aliquota maggiore, è che se non vi è lucro effettivo non vi saranno imposte da pagare. Pertanto, se vi è una perdita, la stessa può essere riportata come elemento passivo nel bilancio successivo. Il lucro reale è sicuramente il regime più idoneo per aziende di grandi dimensioni o per aziende che hanno intenzione di investire in Brasile e prevedono i primi anni in perdita.

L’altro tipo di regime è il lucro presumido. Con questa tipologia di regime fiscale, il pagamento dei tributi è basato su una percentuale fissa avendo come unico imponibile il fatturato lordo delle imprese. Questo regime è consigliato a coloro che hanno un EBITDA elevato o per coloro a cui è conveniente pagare una determinata percentuale sul fatturato complessivo. Ad esempio, le società di contabilità non specializzate spesso adottano questo tipo di regime fiscale a causa dei minori oneri fiscali.

Step 3 – Flussi in entrata e in uscita dal Brasile

Una volta che le aziende straniere hanno seguito tutte le procedure sopra elencate per avviare una società in Brasile, lo step successivo sarà quello di aprire un conto bancario presso una banca brasiliana (operazione che in genere GM Venture esegue in 5 giorni lavorativi). Successivamente, il capitale sociale verrà versato e registrato presso il banco centrale del registro RDE (Registro Dichiarativo degli Stranieri).

La società potrà anche finanziarsi usando le normali pratiche di finanziamento soci e le regole per la thin capitalization in Brasile, rispettando la proporzione 1/2 (su ogni 100.000 di capitale versato è permessa la deducibilità degli interessi su un ammontare massimo di finanziamento pari a 200.000). In questo caso i finanziamenti saranno registrati presso la banca centrale in un registro che si chiama ROF (Registro Operazioni Finanziarie).

Nel caso di imprese che vogliano procedere ad aprire una licenza di importazione, altra pratica in cui GM Venture ha maturato una grande esperienza, è necessario versare un capitale sociale più consistente e dimostrare al fisco brasiliano che la società avrà capitale di giro sufficiente per procedere alle future importazioni.

Per quello che riguarda i flussi in uscita dal Brasile verso l’Italia, e in generale l’estero, suggeriamo sempre di privilegiare la distribuzione di dividendi, perché in Brasile sono soggetti all’aliquota zero in termini di ritenuta alla fonte (bonifico di 100.000 in uscita = accredito di 100.000 in entrata in Italia).

Anche nel caso di importazioni tra casa madre e filiale brasiliana, suggeriamo di mantenere il costo di importazione ridotto nel rispetto delle normative sul transfer price. Quindi, produrre utile in Brasile e poi distribuire, anche più volte all’anno, gli utili in Italia.

Se consideri di fare affari in Brasile, GM Venture è il partner giusto per prendere cura del vostro investimento. Contattaci!

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