Investire in Brasile: come calcolare i rischi

Ott 1, 2014

Graziano Messana, il nostro direttore generale intervista il professore italiano Oliveiro Raggi, uno specialista internazionale in società brasiliane a rischio paese. Se la tua intenzione è di investire in Brasile, non puoi ignorare questo articolo di seguito.

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Il professore italiano Oliviero Roggi è uno dei principali specialisti in rischio paese e di impresa. In parte, oltre a presiedere il Risk Banking and Finance Society, insegna in corsi di finanza e di impresa all’Università di Firenze e alla NYU Stern School of Business di New York. A Brasile, Opera vengono da qui il”nuovo”aggregato dell’istituto di Finanza della Fondazione Getìlio Vargas (FGV/IFIN), nella cultura della ha formato un nucleo un nucleo di sul tema e dove, all’inizio di di, è intervenuto al workshop “in Brasile – come il richio-paese può frenare la crescita e brasiliano in impressioni delle impressioni”. Nell’occasione, il professore ha concesso questa a intervista a Graziano Messana, vice presidente del Comitato per lo Sviluppo Economico di Italcam e direttore della GM Venture.

Graziano Messana: Cos’e il rischio paese e quali sono i principali strumenti per mesurarlo?

Oliviero Raggi: Il rischio paese o rischio sovrano è tecnicamente definito come il possibile default di uno stato sovrano, ovvero l’impossibilità per uno Stato di far fronte alle proprie obbligazioni e quinti al rimboso dei titoli del debito pubblico. Normalmente il rischio paese è misurato dalla probabilità di insolvenza dello stato sovrano e questa probabilità dipende sortemente dalle principali variabili macroeconomiche quali la crescita del Pil, il rapposto PIL/Debito, Linflazione, il cambio con le principali valute estere ed infine dal costo del debito pubblico. Quest’ ultimo è stimato aumentando la remunerazione di invetimento no richioso con il noto “spread”. Attualmente in Italia paghiamo interessi sul debito pubblico ad un tasso pari al rendimento del titolo sobrano Tedesco (Bund) + uno spread di 130 bsp. Ovvero 1,3% in più! Questo spread è una misura indiretta di rischio paese. Ogni giorno lo spread varia in base all’evolversi dei rischi paese. All’epoca della crisi di governo del Novembre 2011, ad esempio, lo spread raggiunse 560 bps.

GM: Esistono altre misure per del rischio paese?

OPPURE: Molti altri sono adottati. Ad esempio, l’affidabilità del sistema di un paese è costantemente monitorata dal rating delle principali agenzie internazionali come Standart & Poors, Moody’s e Fitch Rating etc. Il mercato finanziario misura indirettamente il paese di rischio scambiando un’obbligazione derivata in debito pubblico, nota come Credit Default Swap (CDS). Tuttavia, CDS e diffusione convergono quasi sempre.

Recentemente però stanno emergendo nuove misure del rischio paese basate sulla salute del settore privato piuttosto che sulle variabili macro. Con il mio collega Edward Altman di NYU Stern, presentiamo questa misura di rischio paese alle principali economie sviluppate del pianeta, ma ancora manca una misura per i paesi dell’America Latina.

GM: C’e la necessità di sviluppare modelli ad hoc?

OR: Sì, certo. Le economie emergenti, in quanto in gran parte latino-americane, hanno caratteristiche molto diverse rispetto alle economie mature e necessitano di modelli creati appositamente per questi paesi.

GM: Lei ed il suo gruppo soca state cosa facendo in questo ambito?

OR: Insieme all’Istituto di Finanza della FGV/EAESP, a NYU Stern, UNIFI e RBF, stiamo mettendo insieme un gruppo di studiosi internazionali proprio per approfondire questi temi e lanciare un nuovo indicatore paese di rischio.

Inoltre, sempre in questo nucleo nucleo di ricerca che nascerà presto, si studierà il rapporto tra rischio-paese e rischio d’impresa.

GM: Perché il rischio paese e rischio d’impresa dovrebbero essere collegati?

OR: La risposta è difficile e  scivolosa! Diciamo che le aziende sono influenzate dall’ambiente nel quale operano e quindi, finiscono per assumersi parte del rischio paese. Naturalmente, non tutte le imprese sono ugualmente esposte al rischio paese! Ad esempio, Embraer, imptesa di bandera brasiliana, è poco esposta al rischio paese Brasile. Questo perché Embraer ha fornitori esteri, clienti esteri, si finanzia sui mercati internazionali dei capitali e opera in una logica mondiale. Altre imprese sono “intimamente brasiliane” e potrebbero essere molto più esposte a una crisi del sistema Brasile.

GM: Il gruppo di ricercatori da lei guidato come pensa di affrontare questo problema di misurazione della sensibilità del rischio d’impresa al rischio paese?

OR: Nel campo d’ingagine sulla relazione tra rischio-paese e d’impresa esistono poche misure e tutte molto limitate. Questo prevalentemente perché i teorici della finanza affermano che i rischi specifici delle singole imprese sono elimabili attraverso la diversificacione degli investimenti. Tuttavia, molti dei miei colleghi però ignorano che gli imprenditori, invece, non agiscono come un investitore finanziario razionale e finiscono per avere molte delle proprie risorse invetite nell’impresa familiare che magari lavora in un unico settore di attività. In questo caso, conoscere la sensibilità dell’azienda al paese di rischio è fondamentale per la sua sopravvivenza e per il mantenimento della famiglia dell’imprenditore.

GM: Mi sembra quindi che in nostri capitani d’impresa e gli investitori italiani in Brasile non posano ignorare il rischio paese.

OR: Direi assolutamente di no. Per farlo significherebbe esporre l’azienda stessa a rischi che non vengono misurati. Esiste, infatti, un adagio il quele recita: “Ogni rischio ignorato è un rischio sopportato”.

GM: Potrebbe meglio chiarire i motivi per i quali imprenditori e manager dovrebbero occuparsi del rapporto rischio paese e d’impresa; potrebbe sintetizzare alcune delle ragioni?

OR: In primo luogo, conoscere bene i rischi d’imprese e le interdipendenze con i rischi paese aiutano la proprietà e il management a migliorare il processo decisionale interno in modo più consapevole e tenendo conto dei rischi indiretti di variazioni del cambio o del tasso di crescita del paese nel quale si investe e del eventuali rischi polici quali: cambio di governo o potenziali nazionalizzazioni.

  • Conoscendo meglio i propri concorrenti e la sensibilità dell’impresa all’ambiente esterno (Rischio Paese), l’impresa può approfittare di situazioni dia mercato per espandere la prorpia quota e rafforzarla;
  • Conoscere la sensibilità al rischio paese permette ai manager di comunicare meglio con i finanziatori (obbligazionisti o sistema finanziario), ed ottenere costi del capitale più contenuti.
  • Permette ai country-manager di imprese multinozionazionali di comunicare meglio obiettivi e rischi alla casa madre, spesso con un incremento di risorse de stinate alla filiale di cui sono responsabili.

Ci sono  tanti altri motivi per conoscere meglio questa relazione, il gruppo di ricerca constituito si pone un triplice obiettivo:

  • Generare nuovi e migliori indicatoti di rischio paese e di sensibilità imprenditorial a quest’ultimo;
  • Diffondere la cultura della gestione del risk management nelle istituzioni e nelle imprese attraverso ricerche applicate commissionate da questi soggeti;
  • Fare formazione sul tema in collaboriazione con la FGV Corporativo.

Ma, prima di tutto ciò, il nucleo necessita di voi per raccogliere risorse per poter attuare questo accompagnamento culturale. Per questo motivo abbiamo realizzato, anche contributo della Camera di Commercio Italo-Brasiliana e del Presidente Pollastri,,che ha contribuito con vigore a dare voce all’evento e all’iniziativa, un primo incontro di presentazione del “coincept” del nucleo. Sarà un piacere contribuire a migliorare gli strumenti a disposizione della comunità italiana in Brasile e in generale in America Latina. La ringrazio per la vostra partecipazione attiva come imprenditore e ringrazio la Camera di Commercio italo-brasiliana, il Gruppo Esponenti Italiani e l’Istituto di Cultura Italiano per aver patrocinato l’evento.

Articolo originale in portoghese.

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